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Fra le dolcerie e caffetterie esistenti a FAVARA tra la seconda metà del 1800 e la prima metà del 1900, la più rinomata è stata quella di Don CECE' (Francesco) Albergamo di Mastro Vincenzo e Maria Teresa Maniscalco, probabilmente di Caltagirone.
Era denominata “CAFFE' UMBERTO” ed era ubicata in Piazza Cavour.
Sul finire del 1800 a FAVARA, i negozi si miglioravano e fu così che nel 1899 CECE' Albergamo rinnovò la caffetteria oltre che nelle rifiniture interne, anche nei mobili.
E nel 1903 insieme al figlio Vincenzo misero su un ristorante facendo del CAFFE' UMBERTO uno dei posti più lussuosi e grandiosi di FAVARA.
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il caffè elegante sia dentro che fuori lo rese ancora più ricco di assortimenti: liquori, biscotti, confetti, dolci, cioccolati, cacao, rosoli, fra i più rinomati italiani ed esteri.
Uno dei dolci tipici di FAVARA, soprattutto per carnevale, era il cannolo l’albergamo nell’ultimo giorno di carnevale del 1901, ne vendette 500 lire, a 25 centesimi per ognuno.
Anche per le feste tradizionali e popolari, la caffetteria albergamo veniva presa d’assalto.
Per la festa di S. Giuseppe si riempiva di persone in piedi dentro e accalcate fuori.
Il gelato andava a ruba, ma anche la cubaita parte di mandorla, parte di nocciola e parte mista.
Per Natale il dolciere Albergamo faceva la sua grande esposizione di dolci illuminata ad acetilene, tenendo occupata la folla davanti la vetrina, soprattutto i bambini e i fanciulli che guardavano stupefatti dolci d’ogni fattura, forma e colore, come la frutta martorana o la collezione di pupi di zucchero.
La gente che andava a comprare i dolci nel negozio di albergamo, formava una continua processione.
Albergamo riusciva a vendere quasi tutta la roba che disponeva; anzi, cominciava nel suo laboratorio a fare altri dolci da potere supplire e bastare alle continue domande.
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